E il sole continua a brillare...
Eppure, proprio lì,
dove la disperazione scava
le sue trincee più profonde
e il cuore implora
il buio per trovare tregua,
il sole continua a brillare.
Indifferente al nostro dolore,
ignaro delle lacrime
che bagnano i vetri
e consumano le guance,
entra implacabile da
quella fessura della finestra
che ci siamo
dimenticati di chiudere.
Fa male vederlo così luminoso,
così ostinatamente vivo,
mentre dentro tutto
si sgretola e si arrende alla cenere.
Sembra quasi un affronto,
una crudeltà silenziosa
che la vita là fuori continui
il suo corso incurante,
che gli uccelli continuino
a cantare sui rami spogli,
che la luce baci le cose rotte
come se nulla fosse accaduto,
come se il nostro mondo
intero non fosse appena crollato.
Vorremmo che il cielo
si oscurasse per pudore,
che le nuvole coprissero
questo splendore insolente
che ci ricorda quanto siamo fragili,
quanto sia breve e
doloroso il nostro passaggio.
E invece no.
Il sole continua a brillare,
implacabile testimone
della nostra piccolezza,
ferita aperta che
non smette di bruciare,
promessa crudele
che la terra gira ancora,
anche quando per noi,
tutto si è irrimediabilmente fermato.